Arezzo si conferma sempre più una meta d’eccellenza per gli amanti del cicloturismo. Grazie alla sua posizione strategica nel cuore della Toscana, la città offre un punto di partenza privilegiato per esplorare alcune delle zone più suggestive della regione. Le strade del Chianti Aretno, della Valdichiana e del Casentino offrono un mosaico di percorsi ideali per ogni tipo di bicicletta: dalle bici da strada più performanti, alle gravel, fino alle moderne e-bike.
Attraversare queste terre significa immergersi nella Toscana più autentica, pedalando tra borghi in pietra, pievi romaniche, filari di vigneti e panorami collinari mozzafiato. Ma quali sono gli itinerari migliori e come gestire la bicicletta una volta arrivati nel capoluogo?
Gli itinerari: tre aree, tre esperienze su due ruote
Il territorio aretino è incredibilmente versatile e si adatta a diverse tipologie di allenamento e di turismo lento:
- Il Casentino: È il paradiso per chi ama la montagna e la natura selvaggia. Con le sue foreste secolari (come quella della Campigna) e le salite impegnative, è l’area ideale per chi utilizza e-bike o mountain bike. I dislivelli sono ripagati da paesaggi d’alta quota e borghi medievali come Poppi o Stia.
- Il Chianti Aretno: Perfetto per gli amanti della gravel e della bici da strada. Qui il paesaggio è un susseguirsi di dolci colline, castelli e strade bianche che si inerpicano tra i vigneti. Itinerari come quello verso Lucignano o Monte San Savino offrono un mix perfetto di sfida fisica e bellezza panoramica.
- La Valdichiana: Ideale per il cicloturismo slow, le famiglie e chi cerca percorsi più pianeggianti. La valle, un tempo paludosa e oggi cuore agricolo della Toscana, permette di pedalare in sicurezza su argini e strade secondarie, scoprendo città d’arte come Cortona e Castiglion Fiorentino senza affaticarsi troppo.
Visitare il centro storico: il deposito bici di Via Borgunto 7
Una volta terminato l’itinerario o arrivati ad Arezzo per una visita culturale, sorge un problema pratico: il centro storico è a traffico limitato (ZTL), ricco di “chiassi” (i tipici vicoli stretti) e zone pedonali dove la bici non può circolare liberamente.
Per chi visita la città ed è in sella, la soluzione ideale è il deposito biciclette situato in Via Borgunto 7. Questa struttura permette di lasciare il proprio mezzo in totale sicurezza, liberandosi del casco e delle borse laterali per potersi muovere a piedi in modo leggero. Potrete così visitare la Basilica di San Francesco, ammirare la Pietà del Vasari in Piazza Grande o perdervi nell’antico Corso Italia, senza l’ansia di dover sorvegliare la propria bicicletta.
Consigli pratici per il cicloturista
- Periodo migliore: La primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) offrono le temperature ideali per pedalare, evitando il caldo torrido dell’estate toscana.
- Rifornimento: Il territorio è costellato di “Bike Hotel” e ciclo-officine. Inoltre, ogni borgo che attraverserete offre l’occasione per una sosta enogastronomica: non perdete l’opportunità di assaggiare la finocchiona, la bistecca alla fiorentina e i vini DOCG locali per recuperare le energie.
- Sicurezza: Se optate per le strade bianche del Chianti, assicuratevi di avere camera d’aria di scorta e un kit di riparazione, poiché il fondo sconnesso può mettere a dura prova gli pneumatici.
Pedalare ad Arezzo e dintorni non è solo sport, ma un vero e proprio viaggio sensoriale nella cultura e nei sapori di una terra senza tempo.

